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Il sindaco di Bari

Antonio Decaro Sindaco di Bari
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Antonio Decaro
, nato a Bari il 17 luglio 1970 aspirante cantante, professione ingegnere.

Passione nella vita: fare il sindaco della città che più amo al mondo, quella in cui sono nato e cresciuto, Bari

Punti di forza: il colpo di tacco inutile nelle partite a calcetto con gli amici

Punto di debolezza: sono geloso, delle mie due figlie Giorgia e Chiara, e goloso di tiramisù

Sogno nel cassetto: fare il sindaco della mia città per altri cinque anni e duettare a Sanremo con Fiorella Mannoia

 

Mi chiamo Antonio Decaro e se siete arrivati su questa pagina, significa che in qualche modo già mi conoscete. Ingegnere dei trasporti, laureato al Politecnico di Bari con una tesi sulla circolazione stradale, sono attualmente dipendente dell’ANAS, l’azienda statale che si occupa delle strade del nostro Paese. 

Forse perché mio padre era un ferroviere, fin da piccolo ho coltivato la passione per i treni e tutti i mezzi o le infrastrutture che in qualche modo collegano due punti lontani. Di qui la mia fissa per le strade e i ponti. 

Dal 2014 ho l’onore di guidare la mia comunità, sono il sindaco di Bari, e nella vita ho avuto la fortuna di ricoprire incarichi bellissimi che mi hanno permesso di impegnarmi a servizio della mia città e della mia terra prima. 

Sono stato assessore alla mobilità del Comune di Bari, dal 2004 al 2009, scelto come tecnico dall’allora Michele Emiliano sindaco. Insieme ai baresi abbiamo fatto tante battaglie, dai park&ride, alla zsr, alle prime piste ciclabili, alla guerra ai motociclisti senza casco, fino a quando nel 2014, dopo un giro lungo cinque anni che mi ha visto prima eletto in consiglio regionale nel 2010 e successivamente nel 2013 al Parlamento, abbiamo vinto insieme la battaglia più avvincente: sono stato eletto sindaco di Bari. 

In questi cinque anni la mia vita è cambiata. Ho dovuto abbandonare forse la mia libertà ma in cambio ho ricevuto l’affetto di una famiglia che conta oltre 320.000 parenti. Si tratta di una famiglia straordinaria, a volte un po’ complicata ma capace di grandi gesti di amore e sempre pronta a tendere la mano a chi è in difficoltà. 

In questi cinque anni abbiamo raggiunto traguardi importanti insieme. Forse oggi siamo un po’ più orgogliosi della nostra città, di quello che stiamo diventando, consci dei sacrifici che stiamo facendo e della lunga strada che ci attende ancora davanti a noi. 

Nel 2016, insieme ai miei concittadini ho accettato la sfida di rappresentare gli 8000 sindaci italiani, diventando presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni – ANCI perché ho sempre creduto nel valore delle battaglie comuni, che hanno l’obiettivo di rappresentare le istanze e i bisogni non di un singolo ma di una comunità. Mai, nemmeno per un giorno, ho pensato di lasciare la mia città con questo incarico, ho sempre cercato, invece, di portare a Roma un pezzo della mia Bari e dei baresi, che spesso mi hanno insegnato che la vita vera, quella vissuta dai cittadini per strada ogni giorno spesso è avanti anni luce alla burocrazia e al legislatore. Fare il sindaco significa vivere la vita dei propri concittadini, condividerne gioie e dolori, successi e sconfitte. Significa impegnarsi affinché nessuno resti indietro e preoccuparsi di dare alla città una prospettiva di sviluppo. Fare il sindaco, come ci ha ricordato Papa Francesco qualche anno fa, significa allargare la piazza non innalzare la torre.