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GLI ERRORI

Una città più verde è una città in cui si vive meglio. Per questo abbiamo fatto dell’attenzione per l’ambiente un faro della nostra azione amministrativa.

Cosa è andato storto? Nonostante i passi avanti nella raccolta differenziata, l’estensione del servizio porta a porta ha subito alcuni ritardi rispetto al programma iniziale, con lo slittamento dei tempi previsti nei quartieri San Paolo, Stanic e Villaggio del Lavoratore, nei quali sarà avviato nel corso dell’estate. Abbiamo preferito procedere con cautela per dare il tempo all’azienda di riorganizzare al meglio il servizio.

Nuove spiagge e grandi progetti di riqualificazione per tornare a vivere la nostra costa.

Cosa è andato storto? I progetti sono già finanziati ma, a causa della complessità degli iter autorizzativi ambientali, non è stato possibile realizzare il dragaggio dei porti delle ex frazioni cittadine necessario per rilanciarne la funzionalità. In particolare, a Torre a Mare l’intervento è stato sospeso a causa della proposta di rescissione del contratto con la ditta che aveva  avviato i lavori.

Prendersi cura dello spazio pubblico per aiutare ogni quartiere a crescere e sentirsi più sicuro.

Cosa è andato storto? Il progetto di riqualificazione del quartiere San Paolo ha subito dei rallentamenti nella definizione del nuovo assetto viario, che necessitava di particolare attenzione visti gli incidenti verificatisi su via delle Regioni e che ha dovuto tenere conto della necessità di integrare gli interventi previsti con il progetto di riordino della fogna bianca, che prevede nuovi tronchi nelle strade oggetto dei lavori.
Tale riassetto ricomprende anche la rotatoria di via Caposcardicchio, il cui progetto è ripartito solo di recente con l’avvio delle procedure di esproprio.

Oggi Bari è a tutti gli effetti una delle città del Sud più attrattive e affidabili sotto il profilo dell’accoglienza e della logistica.

Cosa è andato storto? La Terra di Bari Guest Card non è solo un sistema informativo ma è l’ambizioso progetto di creare un coordinamento dell’offerta culturale e turistica della città metropolitana di Bari per offrire servizi integrati e informatizzati. Nonostante l’accordo raggiunto con tutti i Comuni dell’area metropolitana e la partnership attivata con la Camera di Commercio, il progetto è ancora in fase di test a causa dell’elevato numero di operatori e istituzioni da coinvolgere.

I grandi contenitori culturali e gli spazi inutilizzati vengono restituiti alla città.

Cosa è andato storto? Il ritrovamento dei resti delle mura dell’antica banchina del porto di Bari, risalenti probabilmente al periodo aragonese, hanno ritardato i lavori di riqualificazione dell’immobile dell’ex Mercato del Pesce.
Il prolungarsi del cantiere del Teatro Piccinni, segnato da un lungo contenzioso, ha costretto la città a vivere un’assenza importante nel campo dell’offerta teatrale.

Una città è più forte se tutti possono accedere alle stesse opportunità, a partire dai cittadini più fragili.

Cosa è andato storto? L’Agenzia per la casa, istituita ufficialmente per coordinare le politiche dell’abitare sul territorio cittadino, non ha ancora assunto una veste operativa in quanto si è stabilito di realizzarla su scala metropolitana e non è ancora terminata l’attività di coordinamento con gli altri 40 Comuni.
Non è stato approvato il nuovo Regolamento per l’affidamento in concessione dei beni confiscati né è stata istituita la Consulta comunale per l’antimafia sociale.

La mobilità urbana cambia con nuove infrastrutture e il rilancio del trasporto pubblico.

Cosa è andato storto? Sebbene la gara per l’affidamento del nuovo servizio di bike sharing sia stata espletata, è necessario rivedere alcuni dettagli del servizio affinché la pubblicità prevista dal concessionario sia conforme al nuovo Regolamento comunale.

L’amministrazione ha investito oltre 15 milioni di euro per l’attuazione del Biciplan comunale sviluppando progetti di percorsi ciclabili e zone 30 per ulteriori 20 km. Nonostante i numerosi cantieri avviati, i ciclisti baresi dovranno ancora aspettare prima di avere una rete ciclabile pienamente interconnessa.

La partecipazione non è più solo una parola, ma un percorso che vede cittadini e amministrazione lavorare insieme sulla trasformazione della città.

Cosa è andato storto? L’esperienza positiva del cantiere scuola di San Pio si sarebbe voluta replicare in altri luoghi della città, ma i finanziamenti si sono resi disponibili solo di recente.
La complessità dei processi partecipativi ha inciso sui tempi di avvio dei progetti “Rigenerazioni creative” e “Reti civiche urbane”.

Ricerca, industria e commercio: Bari è una grande città del Sud.

Nonostante sia stato ultimato il nuovo mercato di via Amendola, non è ancora avvenuto il trasferimento degli operatori del mercato su strada di via Nizza a causa della complessità dell’iter amministrativo insito nelle procedure di partenariato pubblico-privato, grazie al quale l’opera è stata realizzata.
Il rilancio di via Manzoni è ancora oggetto di discussione tra amministrazione, cittadini e operatori commerciali e il progetto è stato redatto solo di recente a seguito di un lungo percorso partecipativo.